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sabato, 4 marzo 2017

VENDITA FLAMMARION VICINA, RCS EVITA AUMENTO DI CAPITALE
La cessione da parte di Rcs MediaGroup di Flammarion alla casa editrice Gallimard è in dirittura d`arrivo e l`azione strappa in borsa. E` sospesa per eccesso di rialzo con un teorico +14,67% a 0,55 euro. Stando a fonti di stampa entro la fine della settimana dovrebbe essere raggiunto un primo accordo per la vendita della controllata francese della casa editrice, operazione che le consentirà di evitare un aumento di capitale.

Uno dei nodi sulla trattativa su cui è impegnato l`advisor Mediobanca (primo socio di Rc) è il prezzo. Rispetto ai 250-300 milioni chiesti inizialmente dalla Rizzoli, secondo le ultime indiscrezioni, le parti potrebbero essersi accordate per un prezzo vicino a 220 milioni. All`operazione, una volta uscita Rcs, potrebbe prendere parte il fondo sovrano francese Fsi, rilevando una quota di minoranza di Flammarion.

Flammarion era stata acquisita nel 2000 per 115 milioni di euro. "Il prezzo concordato ora di 220 milioni di euro comporterebbe un rapporto enterprise value/vendite leggermente più alto rispetto a quello di Rcs pari a 0,6 volte, riflettendo l`interesse strategico e le sinergie potenziali", commentano gli analisti di Banca Akros (hold e target price a 0,72 euro confermati su Rcs).

Flammarion ha generato nel 2011 216 milioni di euro di vendite (-1,5% anno su anno) con un margine ebitda superiore al 10%, rappresentando circa il 50% dell`ebitda dell`intero gruppo nel 2011 (43,5 milioni di euro). A fine maggio il cda di Rcs, oltre a nominare dal 1° luglio Pietro Scott Jovane Ad, aveva deciso di proseguire il processo di negoziazione del contratto di compravendita di Flammarion con Gallimard, unico soggetto rimasto in gara.

"Il cash-in contribuirebbe a ridurre il debito di Rcs pari a 964 milioni di euro. E, se la cifra di cui si mormora fosse confermata, costituirebbe oltre il 20% del debito netto della società e questo potrebbe ridurre i timori di un aumento di capitale", precisano alla banca.

"La cessione, se confermata, valuterebbe il business francese a 9,2 volte l`ebitda 2011 e costituirebbe una notizia positiva per il titolo, allontanando l`ipotesi di un aumento di capitale e riducendo di oltre il 24% il debito di Rcs a fine anno", commentano anche gli analisti di Intermonte che sul titolo Rcs hanno un rating neutral e un target price a 0,80 euro.

Mentre Mediobanca, l`advisor, mantiene outperform e un target price a 0,89 euro, dicendo di apprezzare il fatto che la trattativa con Gallimard sia ormai al termine "e notiamo che, se i prezzi riportati si rivelassero veri, la vendita della società francese avrà un impatto visibile sul debito netto e sulla capitalizzazione di mercato di Rcs".



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